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Hotel


Immerso nel verde della natura alle porte di Finalborgo, l’Hotel Florenz ha un particolare fascino storico e culturale essendo ospitato in un antico convento del XIX secolo che ha conservato la semplicità delle forme e degli arredi e l’atmosfera senza tempo di quiete e tranquillità.
L'ubicazione della struttura ne fa la location ideale per i tanti bikers che frequentano i tracciati della zona dalla forte vocazione sportiva. Possono disporre di un servizio di noleggio biciclette con annessa officina per piccole riparazioni e mountain bike con autorimessa video sorvegliata.
Le 44 camere dell’hotel sono confortevoli e luminose, organizzate in tre piani, con servizi, TV, telefono e asciugacapelli e sono in particolare studiate per essere Family Friendly, attrezzate apposta per accogliere comodamente le famiglie con bambini.
Sono infatti disponibili culle, lettini, spondine, fasciatoi e scalda biberon per tutte le esigenze e uno speciale spazio Baby Lounge dove i genitori possono preparare personalmente in tutta comodità le pappe per i loro figli. Sempre per i più piccoli a disposizione il miniclub, colorate zone da gioco e una preziosa assistenza pediatrica con piccola farmacia dedicata. Facilitazioni anche per gli animali domestici.
La struttura si trova a poca distanza dalla spiaggia di Finale Ligure, dispone inoltre di una invitante piscina all'aperto, caratteristiche che la rendono meta ideale per una vacanza in famiglia, immersi nel verde della campagna ligure.
L’offerta gastronomica prevede una cucina che propone piatti tradizionali liguri accompagnati da vini tipici, serviti in un’ampia sala ristorante climatizzata e situata ai bordi della magnifica piscina. Per ottenere sapori semplici e squisiti vengono utilizzati prodotti biologici provenienti dal proprio orto o dai coltivatori della zona. Elegante incontro fra tradizione e modernità.
Il tutto per trascorrere una vacanza che unisce relax a bellezza e cultura, col favoloso clima di Finale Ligure.

Approfondimenti


Finalborgo Storia e Cultura

Piazza Garibaldi
Il vero cuore del Borgo, questa piazza è di recente realizzazione. Infatti nel 1956 venne abbattuta la quattrocentesca Truina di San Rocco, così l'antica piazza delle Erbe, sede dei mercati medievali, assunse l'attuale sistemazione. Sulla piazza di affacciano edifici di gran pregio storico e architettonico, come il suggestivo Palazzo Chiazzari riconoscibile dalla loggia dell'ulimo piano, la facciata dipinta di Casa delle Erbe, e la Casa Celesia, dalle linee pulite e austere sull'angolo della via Nicotera. Qui si trovano anche numerose attività commerciali e il primo fine settimana del mese ha luogo il tradizionale mercato delle cose antiche e degli antichi mestieri che si articola anche nelle vie limitrofe.

Piazza del Tribunale
Già citata nelle fonti quattrocentesche come Platea Palatii, è dominata dall'imponente facciata del Palazzo del Tribunale. Probabilmente eretto nella seconda metà del Duecento questo edificio ha subito, nel corso dei secoli, numerosi interventi pur mantenendo inalterata la sua destinazione pubblica. A lato, sulla via del Municipio, si trova il Palazzo Arnaldi, dalla facciata decorata da stucchi e con quattro portali di cui uno sormontato dallo stemma marmoreo della famiglia. Sul lato opposto della piazza si affaccia il Palazzo Cremata, con eleganti incorniciature in stucco delle finestre e un grande portale d'ingresso. Dall'arco presente sulla facciata si accede alla via delle Fabbriche, l'antico quartiere, attiguo alla Porta Romana, dove sorgevano le attività produttive del Borgo: un mulino da grano, un frantoio, le concerie, la filanda e una fabbrica di cristalli. Nella piazza del Tribunale si trova l'Ufficio delle Poste e il mercato settimanale.

Piazza Santa Caterina
Nota nel Quattrocento come Platea Sancte Catherine, questa piazza rappresenta il proscenio ideale del complesso monumentale di Santa Caterina. Da ammirare, sul lato meridionale della omonima chiesa, la “porta delle donne”, ingresso maggiore, inserita in un elegante portale tardogotico delineato da sottili colonne. A fianco l'ingresso minore, detto la “porta degli uomini” in pietra del Finale. Di fronte la Casa Gozo dal caratteristico balcone curvilineo, a fianco la facciata posteriore di Palazzo Ricci, residenza privata rinascimentale diventata sede del Comune di Finalborgo dal 1863 al 1927, arricchita da una scalinata che porta a un terrazzo coperto di epoca posteriore.

Collegiata San Biagio
L'attuale chiesa di San Biagio, in stile barocco, risale al sec. XVII è dell'architetto finalese Andrea Storace. Della precedente chiesa medioevale (1261) rimangono solo l'abside e il campanile tardo-gotico a forma ottagonale, leggermente pendente, dalle numerose bifore che si aprono su ogni lato, inserito su una torre difensiva della cerchia muraria.
La facciata, incompiuta, è in pietra greggia mentre l'interno è a tre navate, riccamente decorato. Nella navata centrale si trova il mausoleo di Giovanni Andrea Sforza Del Carretto ultimo dei Marchesi del Carretto, morto nel 1604, e due eccezionali sculture attribuite a Domenico e Pasquale Bocciardo: la Balaustra in marmo di Carrara e il grandioso pulpito. La chiesa conserva anche un ciborio di marmo di Lorenzo Sormano (1521), l'ancona originaria di S. Biagio del sec. XVI, due belle copie della Trasfigurazione di Raffaello e dell'Annunciazione del Rubens del pittore finalese Francesco Spoleti. Nelle cappelle laterali si trovano il Trittico della Madonna delle Grazie, del 1416, e il grande Polittico di Santa Caterina, dell'inizio del secolo XV.

Porta Reale
Principale accesso al nucleo medievale del Borgo, l'attuale arco d'ingresso risale alla fine del Seicento quando sostituì la medievale porta Carretta di cui rimangono visibili l'innesto dell'arco dell'antico ponte a fianco della porta, verso monte. L'attuale porta è decorata da una finta architettura ottocentesca con lo stemma sabaudo e l'immagine della Madonna posta a protezione del Borgo. Del precedente varco si intravvedono le tracce dell'arco di un passaggio coperto alla base della torre, ora trasformata in residenza privata, che si vede sul lato destro della porta.

Porta Testa
Risalente al Medioevo, la porta ad arco acuto risale al nucleo originale del Borgo. Rimaneggiata nel XIX seecolo con la costruzione della torretta campanaria ottagonale con orologio. All'esterno della porta si ammira uno stemma con leone rampante che ricorda il dominio di Genova, mentre all'interno si trova un affresco con la Madonna tra San Giovanni Nepomuceno e San Biagio. Le antiche mura nelle quali la porta si apriva sono stati successivamente trasformate e inglobate negli edifici eretti a lato della porta.

Il Mare di Finale Ligure

Sette chilometri di spiaggia dorata con colori che variano dal bianco al rosa, tra ciottoli levigati e finissima sabbia.
La fauna sottomarina è di incredibile varietà. Finale è affacciata sul “santuario dei cetacei” e offre la preziosa possibilità di incontrare tutte le specie di balene e delfini presenti nel Mediterraneo.

L’orto biologico

All’interno del nostro prato c’è l’orto biologico che, oltre a produrre parte delle verdure necessarie alla preparazione dei menù dell’hotel, all’imbrunire diviene un laboratorio didattico all’aperto per grandi e piccini che vogliono riscoprire il legame che da sempre lega la natura e l’uomo. Attraverso la lavorazione della terra.

Photogallery


I dettagli degli arredi, delle cartine storiche, delle giare e dei quadri esposti, rendono l'Hotel particolarmente gradevole ed ospitale.

Breakfast Room

Ambienti accoglienti e conviviali caratterizzati da un arredamento semplice e caloroso per iniziare nel migliori dei modi la giornata.

Hall


Bar & Lounge


Luogo di ritrovo per un caffè, un digestivo, un aperitivo o per incontrarsi prima delle escursioni.

Press